domenica 5 maggio 2013

Disclaimer per motociclisti talebani


Disclaimer:

avviso tutti i motociclisti talebani che quando vado a fare un giro di qualche centinaio di km per i monti, o un viaggio di più giorni con il T-Max dico (e continuerò a dire) che "vado a fare un giro in moto".

Non sentitevi in dovere di ricordarmi che è uno scooter e non una moto, semplicemente trovo cretino dire "vado a fare un giro in scooter insieme ad amici con la moto ed altri amici con lo scooter".

Io in compenso cercherò di evitare di ricordarvi che non basta avere una moto con le marce sotto il culo (o in garage) per potersi definire motociclisti.
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24 commenti:

  1. Io sono come te, solo che essendo meno fornito di soldi al posto del T-Max vado in giro con un Honda Foresight 250 dell'anno di grazia 2000.
    E ci vado da solo, essendo che non va come una moto e quelli con la moto mi schifano.

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  2. Sono andato anche in Toscana, facendo la Cisa, tanto per intenderci.
    Scooter solitario

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    1. Tieni conto che io con il T-max sono stato fino al confine con la Polonia ;-) Come prestazioni è sufficiente per non dover farsi aspettare in cima ai passi più di un paio di minuti da chi ha la moto...

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    2. Non so se congratularmi o criticarti perché da scooterista di mischi coi motociclisti.

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    3. Io sono favorevole ai rapporti interrazziali ;-)

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    4. Dipende da chi riguarda ;-)

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  3. I talebani di qualsiasi argomento sono uno dei mali della società

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    1. Ehh, apriamo una parentesi seria.
      I "talebani" sono gli studenti delle scuole coraniche.
      Ora, tralasciamo il risibile concetto di scuola coranica, quello che mi preme sottolineare è che talebano si diventa, te lo insegnano. Te lo insegnano in un modo facile, ti danno una spiegazione metafisica dell'universo e non ti insegnano niente altro. Il risultato è che non hai le informazioni e non conosci il modo di metterle insieme ed elaborarle, quindi in sostanza non sai pensare. Perché vengono fabbricati i talebani? Per fungere da manodopera per l'elite che li fabbrica, sono robot, sono macchine.

      Nel nostro caso il concetto non si applica. Il motociclista non è talebano, è snob.

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  4. ... e la cretina disse:
    "Ma perché, non sono due moto quelle della foto? Per me 'scooter' può essere la Vespa, la vecchia Lambretta o il Benelli Ciao che invidiavo tanto ai miei amici!".

    Lasciali parlare: de minimis non curat praetor...
    Ciao, motociclista!!!

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    1. In effetti la differenza non è tanto tecnica quanto concettuale.

      Il T-Max di Giulio ha il telaio di una moto, il motore di una moto e il motore è fissato al telaio come in una moto, invece che fissato al posteriore basculante come nella vespa, per dire. L'unica differenza è che il T-Max invece del cambio con le marce ha un cambio col variatore continuo.

      La differenza concettuale consiste nel fatto che lo scooter in teoria è progettato per essere comodo e facile da usare, mentre la moto, sempre in teoria, è progettata per le prestazioni. Quindi il "motociclista", in quanto possessore di un mezzo scomodo e relativamente difficile da gestire, si sente di appartenere ad una elite di spericolati e guarda lo "scooterista" come un borghesuccio pavido e inetto.

      Io lo scooter l'ho preso in origine per andare al lavoro. Appartiene ad una categoria "intermedia" che oggi tende a sparire, vanno quelli più piccoli che sono nella classe dei motorini o quelli più grossi che rivaleggiano appunto con le moto.

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  5. il 15 di aprile all'annuale benedizione delle moto c'erano appena 4000 moto in Piazza Fiera ed è questa la 15° edizione...

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  6. Ciao, mi sono appena iscritto. Ci sono arrivato per caso, come sempre. Mi definisco motociclista visto che me ne sono andato in giro per 40 anni con la moto, ma, vista l'età, da un po' giro con un burghy 400, seconda mano. Nel 2011 mi sono fatto gli Appennini.... intendo TUTTI gli Appennini. Da Broni a Vallo di Lucania. Ovviamente niente autostrade e poche le statali. Farlo con la mia vecchia FJ 1200 sarebbe stato da delirio, ma con il burghy mi sono rilassato un casino, anche se spesso non sapevo dove ero. Forse se mi fossi portato una cartina... almeno. Ma perdersi è cosi divertente!

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    1. Io dopo due o tre ore in sella ho le chiappe quadrate e che formicolano.

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    2. Eh, si.... brutta cosa le chiappe che formicolano. Quadrate poi.... Non credo esista rimedio.

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    3. Un bel viaggio farsi tutti gli appennini: complimenti! E comunque è vero che, avendo tempo per girare, è bello perdersi. Si scoprono così i posti e le strade più belle ;-)
      Per il culo anchilosato un mio amico aveva trovato una specie di coprisella in gel... Un po' come quelli che esistono per le bici

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    4. Un viaggio bellissimo davvero! Son secoli che affermo che l'Italia dei non-posti è bellissima. Divertentissimo arrivare nella piazza del paesino, trovare quattro vecchietti sotto l'ombrellone della birra Peroni e chiedere "..scusate, ma qui, dove siamo?". quando capiscono che non li stai prendendo per il culo incominciano dalle frazioni vicine poi ti spiegano che a 12 km c'è quel paese là e finalmente si arriva a sapere che , chessò, Perugia è a 140 km circa di là..... Non ho mai speso più di 50 euri per dormire, con un record di 29. :-D

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    5. ... scusa, aggiungo. Per le chiappe di Lorenzo.. ehm.. la mia risposta non era serissima.... :-)

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  7. Mi era sfuggito:

    "Io in compenso cercherò di evitare di ricordarvi che non basta avere una moto con le marce sotto il culo (o in garage) per potersi definire motociclisti.."

    Se il mondo fosse un posto giusto starebbe scritto nei Baci Perugina

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