giovedì 22 agosto 2013

I parlamentari ed il monopoli

Quando ho sentito la notizia al TG pensavo di aver capito male ed invece è proprio vero: per 7 parlamentari del PD le regole della nuova versione del gioco Monopoli meritano addirittura la loro protesta formale nei confronti dell'ambasciatore USA!

Non le macchinette mangiasoldi nei bar o gli innumerevoli giochi tipo gratta e vinci o le scommesse clandestine che rovinano intere famiglie... Non la finanza senza regole che affossa l'economia reale di interi paesi fra cui il nostro... 

NO. Il problema è il caro e vecchio Monopoli!!!

Se queste sono le priorità dei nostri politici siamo veramente oltre l'assurdo! Io non ho più parole...
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6 commenti:

  1. Io non ho votato per anni e anni e tornerò a non votare. Per due ragioni:

    1. stiamo a poco a poco smantellando il concetto stesso di Nazione e quindi svuotando di significato la Sovranità Nazionale, il Parlamento e il Governo più tempo passa e più servono solo a ratificare decisioni prese in altra sede.

    2. in passato avevamo il "politico professionista", uno come D'Alema che ha passato tutta l'esistenza dentro il PCI, percorrendo tutte le tappe della carriera dal Giovane Pioniere fino al Segretario del Partito. Adesso abbiamo il "politico amatoriale", a diversi livelli, cioè uno che semplicemente cambia lavoro perché le varie cariche pubbliche sono più remunerative. I politici del primo tipo sono responsabili di avere costruito la Repubblica su una montagna di menzogne colossali, di cui, tra i vari inconvenienti, il Debito Pubblico è la conseguenza. I politici del secondo tipo aggiungono alle menzogne colossali l'intento meramente speculativo, cioè di ottenere il massimo rendimento dalla carica pubblica a cui riescono ad accedere, senza nessun "fine superiore". E la conseguenza è il mantenimento dello status quo, non solo perché il politico non ha nessuna idea di dove mettere le mani ma sopratutto perché mettere mano all'Italia non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello. Che ai grandi progetti ci pensino pure quelli che decidono in altra sede, noi qui ci preoccupiamo solo della ordinaria amministrazione.

    A margine, non è la "finanza senza regole" che affossa l'economia reale. L'economia reale nel suo complesso non è per niente affossata. Quello che per noi significa "crisi" nello stesso momento significa "benessere" per altre aree del mondo e significa grandi guadagni per chi gestisce il movimento di merci e persone conseguente alla "delocalizzazione" e alla "globalizzazione".

    Casomai bisognerebbe chiedersi perché ci vendono questo fenomeno che fenomeno naturale e come una cosa positiva, quando è tutto studiato a tavolino e non è positivo per noi.

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  2. purtroppo quando li sordi so' finiti restano solo le chiacchiere
    le chiacchiere e qualche volta i distintivi

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    1. Secondo me le chiacchiere vengono PRIMA della spesa dei sordi, che poi finischeno. Esempio, chiacchiera:
      "votatemi e io garantirò l'assistenza sanitaria gratuita in applicazione dell'articolo della Costituzione secondo cui la salute è un diritto"
      A cui segue:
      Dice che la Padania non esiste


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  3. Vedrai le proteste formali quando si accorgeranno del gioco delle tre carte!
    Mi viene da fare la cacca..

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  4. Anch'io ho pensato di aver capito male, Giulio. E invece no: per la serie che la madre degli imbecilli è sempre incinta.
    Aspetto con ansia che qualcuno esiga l'apposizione della frase "questo gioco è sconsigliato ad un pubblico NON adulto" sul tabellone della tombola: capirai, con i vari impiccati e morti che parlano...

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  5. esatto.. qui si sono perse le priorità accidenti! Giulio, un abbraccio.

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