lunedì 26 novembre 2012

Sopra le nubi

Quando ormai pensavo che avremmo finalmente cominciato ad usare le ciaspe, a fine novembre ci siamo trovati a salire per il bel sentiero sopra le malghe del Montasio in maniche di camicia.

Sul sentiero delle Terre Rosse

Superate delle nebbie basse che si spingevano dal fondovalle fino al rifugio Brazzà, il sole poi riscaldava bene il crinale del Montasio e salivamo oltre i 2.000 metri con una temperatura decisamente mite.

Il mare di nuvole fra il Canin ed il Montasio
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Lo spettacolo del mare di nuvole che riempiva la vallata di Sella Nevea era stupendo.

Le onde di nubi contro gli scogli del Massiccio del Canin
Le onde di nubi contro gli scogli del Massiccio del Canin
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Come un vero mare, le nuvole si infrangevano sugli "scogli" del massiccio del Canin.

Molti stambecchi, per nulla intimoriti, ci passavano a pochi metri. Molti giovani ci scrutavano curiosi mentre i capi branco, con corna possenti, se ne stavano orgogliosi a tenere d'occhio che il loro harem non corresse pericoli... 

Trovarsi così immersi in questo spettacolo della natura fa sentire incredibilente bene e pulisce di colpo la lavagna dei nostri problemi e pensieri quotidiani. 

Servirebbe almeno una volta alla settimana un simile reset... ;-)
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12 commenti:

  1. hè sì, aria fine, bei paesaggi, vino buon

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  2. ma che belle anche queste immagini!!! anche se non c'era la neve mi pare sia valsa proprio la pena salire fin lassù. provo tanta, tanta invidia (in senso buono :) )

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  3. certo che sei un vero e proprio documentarista.

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    1. Le cose belle sono più belle se condivise ;-)

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  4. Una vera meraviglia di mare di nubi. E foto splendide.

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  5. Bellissimo posto e bellissime foto.
    E' vero, ci si ripulisce in posti così...

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  6. Non posso che unirmi al coro che ammira estasiato i panorami.

    Vedo che usi i bastoncini.
    Premetto che io non sono praticamente mai stata in montagna e che non ho idea di cosa significhi percorrere quei sentieri, ma mi domandavo: a che servono?

    Perché vedo che si stanno diffondendo come un virus e c'è moltissima gente che li usa per camminare in Carso.
    Addirittura, ho visto più di una persona che li usa in città. Qui la situazione tipica è quella delle visite organizzate: ci sono mandrie di gitanti che vagano coi bastoncini per Roma, e ho pure visto gente che li aveva all'interno di un museo, mi pare a Vienna.

    Perciò, ti prego, illuminami: a cosa servono, in realtà? E ha senso rompere i xxxxxxxx con i "bastoncini del xxxxx" (come li chiamo io) sull'asfalto?

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    1. In città sull'asfalto non hanno molto senso. In montagna sui sentieri invece si soprattutto se non sono in piano. Sia in salita che in discesa aiutano a distribuire lo sforzo anche sulle braccia e non solo sulle gambe e servono all'equilibrio su terreni sconnessi. In pratica li usi un po' come si usano nello sci di fondo in cui sono una componente fondamentale della spinta.

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    2. Ah, ecco.
      Ero sicura che il loro scopo, nella vita, non fosse ghigliottinare la gente in fila alla biglietteria dei musei, girandosi di scatto dopo averli fissati per traverso sullo zaino, tipo Fantozzi con gli sci in spalla.

      Faccio finta di capire il paragone con lo sci di fondo, come se non fossi una che non ha mai visto un paio di sci dal vivo...

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  7. Ti stai superando foto dopo foto: stupende!! solo a vederle ci si rappacifica con il mondo, figurati a starci...
    grazie ancora
    Tea

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